Papillonzucht "von Rotmonten"
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Spagnolino nano continentale: Papillon e Phalène

Lo standard della razza distingue due varietà:

Queste si differenziano soltanto per la posizione delle orecchie.

  • Spagnolino nano continentale: Papillon e Phalène
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Cenni storici

La forma originaria e antica è la Phalène con le orecchie pendenti di tutti gli spagnolini.

Da dove proviene la razza? Nel nostro patrimonio culturale esistono chiaramente indizi secondo cui è il Nord Italia il paese di origine della razza! Anche se alla FCI sono registrati, come paesi di origine, la Francia e il Belgio, gli affreschi e i quadri più antichi di cagnolini così piccoli, bianchi-pezzati, dal pelo setoso si trovano nelle opere dei maestri italiani.

Un primo accenno agli spagnolini nani si trova in un affresco in una chiesa di Assisi, dipinto da Ambrogio Giotto di Bondone (nato nel 1266 vicino a Firenze). A causa dell' età di quest'opera d'arte, non e possibile un'identificazione chiara. La scoula di Orcagna (Andrea di Cione Arcangelo, nato a Firenze verso il 1308) ha lasciato molte raffigurazioni di cagnolini nani in affreschi in chiese di Firenze e Pisa.

Un grande amico di questi piccolo compagni deve essere stato Tiziano (Tiziano Vecellio, 1488-1576). Egli dipinge non soltanto la contessa Eleonora Gonzaga di Urbino, ma anche una "Venere di Urbino" di cui non si conosce il nome, con un piccolossimo spganolino continentale. Un bambino di forse 7 anni nel quadro "Famigila Vendramin" di Tiziano tiene seminascosto sotto la giacchetta un spagnolino nano di questo tipo. Questi tre cagnolini si assomigliano talmente da far supporre che allore esistessa già qualcosa di paragonabile a una "razza", cioè molti esemplari molto simili. Il ritratto di tiziano della figlia di Roberto Strozzi è servito da modello per il tipo, la grandezza e il disegno della razza quando è stato depositato lo standard della razza.

Gli spagnolini nani originari hanno acquisito le orecchie ritte soltanto fra il 1700 e il 1800. Da dove derivino è ignoto. Il quadro più antico di un papilloncon orecchie ritte risale al pittore ungherese Jacob Bogdani, del periodo intorne al 1700 d.C.

E' un fatto che gli spagnolini nani continentali furono presto tenuti alle corte francese, e ancora oggi lo standard li chiama "franco-belga". Perché? Anche nella nobile casa del Medici di Firenze ritratti di fanciulle e bambini mostrano questi minuscoli cagnolini dal pelo semilungo.

Forse due principesse dei Medici nate a Firenze ai tempi di Tiziano, diventate regine di Francia, hanno portato con sé in Francia i loro "spagnolini nani italiani". Dopo il matrimonio di Caterina de Medici con il re di Francia Enrico II, i cagnolini fanno la loro comparsa, a partire all'incirca dal 1540, nei quadri della casa regnante francese (per la prima volta nel ritratto della figlia, Marguerite de Valois di Clouet) Il re di Francia Enrico III, figlio di Caterina de Medici, teneva molti spagnolini. Riferiscono le cronache che abbia detto di loro: "Valgono il loro peso in oro". Ecco come si è passati dagli spagnolini nani originariamente italiani ai cagnolini della casa reale francese e dell'alta nobiltà di tutta Europa.

Il posto del Papillon e della Phalène oggi

Già nelle opere d'arte di 500 anni fa, questi cani di piccola taglia sono i compagni di donne e bambini. Le cose sono rimaste così fino ai giorni nostri. Papillon e Phalène sono cani di famiglia amabili, facili da educare, molto legati all'uomo, so vorrebbe quasi dire "membri della famiglia". Amano giocare, sono molto affezionati, vivaci e allegri, cosicché anche le donne e le ragazze di oggi se divertono molto con loro, come già le figlie della nobiltà italiano di secoli fa.

Questi spagnolini sono intelligentissimi, capaci di adattarsi e anche facili da curare con il loro pelo semilungo e setoso. Il loro fabbisogno di cibo è ridotto e il loro mantenimento poco costoso.

Sono sani e robusti e hanno un'aspettativa di vita di 12-16 anni. E' importante un alimentazione sana, e usare il guinzaglio sulle strade trafficate per evitare che vengano travolti! Non soltanto le automobili, ma anche le biciclette possono sostituire un pericolo mortale per un cane così piccolo e delicato.

Proprio perché per la loro intelligenza, vivacità ed intraprendenza, questi cani hanno avuto negli ultimi anni un grande successo in Agility (mini) e anche in Junior Handling allemostre. Il primo campione svizzero nell' agility classe mini è stata una Phalène, e anche nei concorsi di Junior Handling alle mostre i Papillon sono rappresentati nelle finali con bambini e giovani. Ma sono felice anche come fedeli compagni di donne che desiderano un amico a quattro zampe semplice e attento e come compagni di persone sole.

L'àssennato e sensibile spagnolino nano ha il dono di immedesimarsi nell'anima della persona e di adeguarsi, cosicché la convivenza con lui è armonica e dà molto gioia.

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